Gruppo Africa Val di Scalve
   

2006
KENIA, ERITREA, HONDURAS e PERU

 

Il 4 gennaio 2006 partono per il Kenia:
Albrici Agostino 
Vilminore

Balzarin Bertilla 
Vicenza

Battaglia Paola 
Vilminore

Bonaldi Anna 
Schilpario

Magri Silvia 
Vilminore

Pizio Alberto 
Vilminore

Scaramuzza Antonio 
Vicenza

Tagliaferri Assunta 
Vilminore


e rientrano il 9 febbraio. Le suore Sacramentine di Bergamo hanno urgenza di delimitare un’area che hanno comprato nello slum di Giturai, alla periferia di Nairobi, dove intendono aprire una casa per bambine ed adolescenti della strada. Come in tutte le periferie delle grandi metropoli, c’è fame di terra. Per cui la cosa più urgente è quella di delimitare la proprietà prima che una invasione la occupi abusivamente. I volontari realizzano la recinzione di questo terreno. Gli ultimi 15 giorni li trascorrono a Rongo, presso la comunità delle suore Sacramentine, e ristrutturano un vecchio edificio della missione.

 

Il 2 febbraio 2006 partono per l’Eritrea:
Bendotti Maurizio 
Saronno 
 1 mese

Carenini Marco 
Villa d’Adda 
 2 mesi

Motta Emanuele 
Carvico 
 1 mese


il 2 marzo 2006 partono per l’Eritrea:
Belingheri Ubaldo 
Bueggio 
 1 mese

Duci Fiorino 
Bueggio 
 1 mese

Piantoni Amabile 
Colere 
 1 mese

Spada Daniela 
Schilpario 
 1 mese


il 16 marzo 2006 partono per l’Eritrea:
Piccardi Biagio 
Castione 
 1 settimana

Moretti Gabriele 
Bolzone 
 3 setttimane

Tagliaferri Anna 
Vilminore 
 3 setttimane


Il lavoro dei primi giunti a Tsorona era quello di montare i pannelli fotovoltaici, ma per problemi con la dogana, i containers con tutto il materiale erano ancora al porto e dunque hanno preparato tutto ciò che serviva per l’impianto elettrico della clinica. Quando è giunto il secondo gruppetto e si è riuscito a sdoganare i containers è stato montato il tetto, il controsoffitto, ed i serramenti. Anche se manca ancora il pavimento la clinica dovrebbe iniziare a funzionare nell’estate. Il dr. Piccardi invece è sceso a Tsorona per studiare con le autorità locali la fattibilità della riforestazione della zona. Al ritorno in Italia sottoporrà il progetto alla Regione Lombardia per un eventuale finanziamento.

Il 5 marzo 2006 parte per l’Honduras:
Panfilo Paolo 
Clusone


si reca a San Rafael, per vedere come sta andando il villaggio per i bambini di strada e valutare l’opportunità di inviare un container di materiale per la scuola che padre Thomas ha intenzione di costruire per dare la possibilità di istruzione anche ai bambini dei villaggi intorno a San Rafael che non vanno a scuola per problemi famigliari. Rientra il 5 aprile.

Il 5 aprile 2006 partono per il Peru:
Bonaldi Anna 
Schilpario

Boni Stefano 
Vilminore

Giudici Amadio 
Vilmaggiore

Tagliaferri Assunta 
Vilminore

Zanchi G.Franco 
Zanica


e rientrano il 6 maggio. I volontari vengono invitati da padre Taddeo Pasini, missionario monfortano in Perù da molti anni, per continuare la casa accoglienza per gli handicappati di Huanuco, iniziata da un gruppo di volontari di Albino nel gennaio 2006. I volontari non riescono ad ultimarla, ma fanno quello che possono, sia come lavoro che come collaborazione economica. Con l’appoggio di altri gruppi di volontari, padre Taddeo pensa di poterla rendere agibile, almeno in parte, per la fine dell’anno in corso. Gli handicappati della città di Huanuco, sono oltre 150. Per questi “ultimi” nessuno ha fatto niente. Vi sono famiglie nelle quali ve ne sono due o anche tre e nessuno che lavora… Finora, padre Taddeo dà loro sessanta soles al mese (15 euro) e per molti è l’unica e la sola entrata economica… In questa casa, oltre che riunirli ed incontrarli più facilmente, spera di poter allestire una specie di laboratorio in cui alcune persone in carrozzella, possano anche guadagnare qualcosa per sopravvivere. Coloro che usufruiranno di questa struttura, la sera, tornano tutti alle loro case

2005
KENYA e ERITREA

 

Il 3 gennaio 2005 partono per il Kenia:
Albrici Agostino 
Vilminore 
 2 mesi

Battaglia Paola 
Vilminore 
 2 mesi

Bonaldi Anna 
Schilpario 
 2 mesi

Braga Severo 
Azzone 
 2 mesi

Duci Tonino 
Vilminore 
 2 mesi

Magri Silvia 
Vilminore 
 1 mese

Migliorati G.Maria 
Dorga 
 1 mese

Pizio Alberto 
Vilminore 
 1 mese

Scaramuzza Antonio 
Vicenza 
 1 mese

Tagliaferri Assunta 
Vilminore 
 2 mesi


e rientrano da Rongo rispettivamente il 2 febbraio ed il 3 marzo. Invitati dalle suore Sacramentine di Bergamo, nella persona di suor Olimpia Tagliaferri e di suor Lucia Armani, i volontari accettano di costruire un salone multiuso nella parrocchia di Rongo, dove vivono le suore. La costruzione, nella quale sono state ricavati due grandi ambienti, uno dei quali serve per gli incontri settimanali per la sensibilizzazione della popolazione nei riguardi dell’AIV, malattia che sta decimando la popolazione, soprattutto giovanile. I primi quindici giorni sono stati dedicati alla sistemazione del tetto della chiesa, opera alla quale le suore erano molto interessate.

Il 5 marzo 2005 partono per l’Eritrea:
Belingheri Ubaldo 
Bueggio

Carenini Marco 
Villa d’Adda

Cortinovis Ubaldo 
Bondo Petello

Duci Fiorino 
Bueggio

Galli Stefania 
Cene

Moretti Gabriele 
Bolzone

Spada Daniela 
Schilpario

Tagliaferri Anna 
Vilminore


e rientrano da Tsorona il 7 aprile, dopo aver installato la pompa e la tubazione (1500 metri) tra il pozzo e la vasca di accumulo e l’inizio della costruzione della clinica (fondazioni e pilastri in cemento armato).

 

2004
KENYA e ERITREA

 

Nel 2004 sull'invito di Suor Olimpia Tagliaferri il primo gruppetto di volontari del Gruppo si è recato in Kenya ad Oyugis, a 400 km da Nairobi, dove ha costruito una scuoletta. Il sette gennaio sono partiti Braga Severo, Bonaldi Anna, Baldoni Franco, Duci Antonio, Tagliaferri Assunta (per 2 mesi) e Giarolo Pierpaolo (per 1 mese). Per 50 giorni hanno condiviso vita e lavoro con gli abitanti di Oyugis ed hanno incominciato e finito due aule per la scuola dei più piccoli del villaggio. (Foto) L'edificio costruito dai volontari misura 14 metri per sette di profondità. Si è preferito puntare sulle due aule per finirle e lasciare il posto per costruirne una terza, qualora qualcuno volesse completare l'opera. Quando sono arrivati non c'era niente di preparato. Hanno iniziato con lo sbancamento del materiale per livellare il terreno. Il tutto con la sola cariola, il badile e il piccone.
È sempre un'ambizione da rispettare quella di voler migliorare l'educazione e la formazione dei giovani. La scuola garantisce loro un buon pasto al giorno e alleggerisce la famiglia; è un modo per evitare lo sbandamento dei minori senza contare che è un ottimo servizio reso alla comunità. Rientrano il 6 marzo.

Sempre nel 2004 volontari del gruppo hanno accettato di collaborare con le suore Orsoline di Gandino presenti in Eritrea. Il 4 di marzo Belingheri Ubaldo, Duci Fiorino, Spada Daniela, Tagliaferri Anna, Moretti Gabriele, Carenini Marco e Galli Stefania sono partiti alla volta di Tsorona località a sud ovest di Asmara.
Prima dell'inizio della guerra nel 1998, Tsorona godeva di una situazione favorevole soprattutto dal punto di vista commerciale, trovandosi immediatamente a ridosso del confine tra Eritrea e Etiopia, ma appunto per la sua posizione questa piccola città si è trovata al centro di furenti combattimenti che ne hanno raso al suolo gran parte delle infrastrutture. La chiusura del confine ha causato il blocco totale dello sviluppo economico e commerciale della zona. Oggi quasi nessuno lavora in maniera stabile, e un parte considerevole della popolazione vive ancora sotto le tende (Foto).
Le suore Orsoline sono state chiamate a svolgere qui la loro missione educativo-assistenziale. L'oggetto dell'intervento è la creazione di un centro di promozione della donna, una clinica e una scuola materna. Le finalità di lungo periodo sono il miglioramento delle condizioni di vita sociale ed economico del villaggio, la diminuzione della mortalità infantile, il miglioramento dell'igene e sanità famigliare e la scolarizzazione dei bambini tra i 5 ed i 6 anni. Considerata la situazione attuale della gente di Tsorona era urgente iniziare con la ricerca dell'acqua, elemento indispensabile e di prima necessità (Foto). In questo mese i sette volontari hanno costruito una cisterna in cemento armato di 100 metri cubi (Foto) (Foto)che beneficerà non solo le opere che sorgeranno, ma anche l'intera popolazione di Tsorona e nel frattempo sono state compiute due trivellazioni per la ricerca dell'acqua (Foto). Purtroppo hanno avuto esisto negativo, però grazie alla concessione dello Stato si è potuto riaprire un pozzo, chiuso a causa della guerra, che si trova a circa un chilometro dalla missione.