Gruppo Africa Val di Scalve
   

Il nostro gruppo si chiama: Gruppo Africa Valdiscalve, perché ha cominciato a operare in favore dei missionari proprio in questo continente.
Il gruppo è nato con lo scopo di mettere al servizio dei missionari l'esperienza dei volontari scalvini.
La prima richiesta arriva nel 1988 dalle Suore di Nostra Signora del Monte di Genova e dai Padri Saveriani di Parma per la costruzione di due aule della erigenda scuola superiore di Kidote nella Rep.dem.del Congo, (ex Zaire). (foto 1) (foto 2) (foto 3) (foto 4)
Poteva sembrare un fatto estemporaneo di dieci amici che volevano fare una cosa un po' fuori del comune per quei tempi, invece l'entusiasmo dei primi ha contagiato altri amici che sentivano la necessità di aiutare delle persone meno fortunate di loro.
Da allora nell'ex Zaire abbiamo completato la scuola di Kidote, (altre cinque aule) costruito la chiesa di Lemera, le fontane a Kidote, la scuola superiore e iniziata la costruzione di un grande acquedotto a Mulenge che la guerra, scoppiata nel 1996 non ha più permesso di portare a termine.
Abbiamo collaborato con Padre Giuseppe Crippa, nell'officina meccanica della missione di Luvungi, alla riparazione delle automobili dei missionari Saveriani sparsi per tutta la regione del Kivu.
Nelle Filippine, (foto 5) invitati dal Vescovo di San Jose (Nueva Ecija) mons. Leo Drona (salesiano) abbiamo costruito in collaborazione con una cooperativa di contadini una chiesa e un dispensario nel villaggio di San Juan. (foto 6)
A Rosario (Batangas) per Padre Elia May abbiamo portato a termine la costruzione di un asilo affidato poi alle Suore Missionarie del Catechismo per le quali a Lipa (Batangas) abbiamo ristrutturato la casa di formazione.
In Messico, su richiesta delle Suore Missionarie del Catechismo abbiamo costruito a Oaxaca un asilo. (foto 8)
In Ciad vicino alla città di Sahr per Padre Ghilardi (gesuita) abbiamo collaborato alla costruzione della chiesa.
Dal 1998 siamo stati chiamati a realizzare l'opera probabilmente più impegnativa di tutti questi anni: la costruzione del villaggio San Raphael per i bambini di strada sulle colline alle spalle di Villanueva Cortes (San Pedro Sula) in Honduras diretto dal missionario tedesco Padre Thomas Drews (fidei donum) e voluto dal vescovo di San Pedro Sula mons. Angel Garachana Peres (claretiano).
In Africa, nonostante la povertà le famiglie sono unite, la stessa cosa non si può dire dell'America Centrale e dell'America Latina.
Qui infatti difficilmente si trovano famiglie dove siano presenti entrambi i genitori.
Nei casi più fortunati sono i nonni che si occupano dei ragazzi.
Molto spesso però i ragazzi anche in tenera età e specialmente nelle grandi città vengono abbandonati e per vivere devono adattarsi ad una vita piena di rischi e pericoli.
In questi quattro anni sono state costruite 3 case per i bambini, (foto 9) la casa delle suore, l’ospedale, (foto 101) la casa dei volontari che al primo piano comprende i laboratori per i bambini (disegno, pittura e lavori manuali) sono state costruite 4 cisterne in cemento armato di 100mq l'una per la raccolta dell'acqua piovana, (foto 10) 2 case per gli operai e la casa di Padre Thomas Drews e degli educatori. (foto 102)
Nel frattempo abbiamo spedito 8 container con materiali per l'edilizia, per la falegnameria, sanitari, elettrodomestici, un'automobile, due camioncini, indumenti, generi alimentari, un generatore di corrente, importantissimo il depuratore per l'acqua, due motociclette, un cancello elettrico, la rete per realizzare la strada, pali e rete per recinzione e tante altre cose.
In questo periodo si stanno eseguendo gli ultimi lavori di finitura dell’ospedale ad opera di operai locali. Dovrebbe coprire, oltre che le necessità sanitarie del villaggio, anche i bisogni degli abitanti delle montagne circostanti che hanno difficoltà a raggiungere la città più vicina che è Villanueva Cortès.
Per completare l'opera servono ancora 8 casette, la  falegnameria e la casa per i bambini di prima accoglienza.
Il problema dell'acqua è molto sentito perché appunto l'acqua scarseggia.
Nel marzo-aprile 2001 è stata rilevata da un rabdomante guatemalteco la presenza dell'acqua all'interno della missione.
Sono state realizzate tre trivellazioni purtroppo senza risultato.
A questo punto il problema più grosso, anche per far funzionare l’ospedale è quello dell’acqua.
Durante il periodo di permanenza marzo-aprile 2002 a circa 5 Km di distanza è stata individuata una sorgente. Si tratta ora di acquistare il terreno (circa 7 ettari) per un costo di circa 10000 dollari.
Se andrà in porto l’acquisto del terreno, il gruppo è intenzionato a mandare un container con la tubatura mancante (circa 3 Km sono già a San Raphael) e a tornare per realizzare le vasche di captazione e decantazione e per incanalare l’acqua verso il villaggio.
Attualmente gravitano nel villaggio circa 50 persone tra bambini, operai, suore, educatori e volontari, a lavori ultimati i bambini saranno un centinaio.
Nel 2002 durante il periodo di permanenza a San Raphael abbiamo messo un cancello scorrevole all’ingresso, realizzato parte della strada che dall’ingresso và al centro del villaggio (foto 103) ed iniziato la recinzione della proprietà.
Questi lavori verranno portati a termine dagli operai locali.
Nel 2001 due componenti del gruppo sono state alla casa famiglia di Siguatepeque dove hanno vissuto un'esperienza con i bambini orfani.
Anche quest’anno il gruppo ha voluto essere presente a Siguatepeque dove 5 volontari hanno lavorato con Suor Alicia.
Hanno realizzato una torre per sostenere un serbatoio per l’acqua, e come l’anno scorso hanno aiutato la suora nella cura dei bambini.(foto 104)
I nostri volontari sono operai, artigiani, impiegati, pensionati. (foto 11)
Le spese di viaggio non sono a carico del gruppo ma dei singoli volontari.
In questi anni hanno fatto esperienza di volontariato circa sessantacinque persone.
Il gruppo si finanzia attraverso sottoscrizioni, vendite di oggetti portati dai paesi in cui opera, donazioni di enti e dei tanti amici sparsi un po' ovunque.
Le offerte servono per acquistare i materiali e per pagare gli operai che continuano i lavori quando i volontari tornano in Italia.
Durante l'anno il gruppo si impegna nel cercare e preparare il materiale.
Nel periodo estivo si organizza la camminata della solidarietà.
Il gruppo contribuisce a sostenere l'opera dei missionari scalvini e non sparsi per il mondo (Brasile, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Kenia, Costa d'Avorio, Equador, Perù, Filippine, Rwanda, Burundi) e un orfanatrofio in Romania dove, assieme ad altri gruppi, invia offerte, indumenti e generi alimentari.
In questi anni, prima in Africa e poi in Honduras abbiamo conosciuto altri gruppi che come noi prestano il loro aiuto.
Siamo particolarmente legati ad un gruppo di Genova e ad uno di Casorate Primo, con i quali organizziamo la raccolta del materiale per i container, le sottoscrizioni etc.
Il gruppo si sta inoltre ampliando, in quanto, oltre agli scalvini sono stati in missione ragazzi di Genova,Casorate Primo,Cantù,Lodi,Crema,Misano Gera d’Adda,Calvenzano,Palazzago,Cene,Castione,Songavazzo e Valbondione.
Come vedete l'impegno è grande e cerchiamo sostenitori.
Ringraziamo fin d'ora chi ci aiuterà e siamo disponibili a venire da voi ad illustrare con fotografie e diapositive il lavoro fatto e come vengono utilizzati gli aiuti.
Grazie!!!